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Parma... la mia Città

Parma è una splendida città sorta sull'antico tracciato della via Emilia. Nel Medioevo è stata snodo cruciale della via Francigena, al centro della fertile terra d'Emilia. Parma  è ricca di testimonianze storiche e artistiche e, come dicono i visitatori che l'attraversano, dotata di un carattere tutto particolare di cui non potrete non innamorarvi.

Parmigiano Reggiano Parma, Cattedrale, Battistero, San Giovanni, all’alba - Foto di Edoardo Fornaciari Benedetto Antelami, Deposizione, 1178, Cattedrale di Parma. Foto di Edoardo Fornaciari

La sua storia è antica e complessa: alla fondazione in età romana come colonia dell'impero, segue la dominazione bizantina durante la quale la città è chiamata Crisopoli. Cresce e si sviluppa nel Medioevo, quando è sede di una delle più antiche Università, e vede splendere il genio di Benedetto Antelami, che lascia testimonianze preziosissime come la lastra della Deposizione e il Battistero.

Francesco Mazzola detto il Parmigianino, La Schiava turca, Galleria Nazionale di Parma - Foto di Edoardo FornaciariLe due piazze più caratteristiche della città, una religiosa di autentico impianto medievale con la Cattedrale, il Vescovado e il Battistero, e una civile, attraversata dall’antica via Emilia, con i Palazzi del Comune e del Governatore, si scolpiscono nella memoria del visitatore per la loro bellezza e unicità.
Nel Quattrocento e nel Cinquecento anche Parma vede sbocciare il Rinascimento e soprattutto fiorire, in un clima vivace e sotto l'ala di personalità non comuni come la Badessa Giovanna da Piacenza e il cenacolo del monastero dei Benedettini, due geni del calibro di Antonio Allegri detto il Correggio e Francesco Mazzola, il Parmigianino. Antonio Allegri detto il Correggio, Camera di San Paolo, Parma - Foto di Edoardo FornaciariNella Camera di San Paolo, in Duomo e in San Giovanni Evangelista, nella Chiesa di Santa Maria della Steccata, oltre che nella ricca Galleria Nazionale si ammira il confronto diretto tra un artista del pieno Rinascimento e un genio del manierismo.
Siamo nel 1545 e Parma diventa Ducato, con l'arrivo della dinastia dei Farnese che domineranno incontrastati fino al XVIII secolo, lasciando la loro impronta sulla città proclamata Capitale, seppure di uno stato “in miniatura”. Basterà citare il Palazzo del Giardino, il meraviglioso Teatro Farnese nel Palazzo della Pilotta, per cogliere il fasto della città tra Cinque e Seicento.
Il Settecento è l'età delle trasformazioni moderne di spirito illuminista e della fertile influenza francese grazie all'arrivo del Duca Filippo di Borbone e dell'architetto francese Alexandre Ennemond Petitot.
Maria Luigia d'Austria, seconda moglie di Napoleone Bonaparte, fondatrice del celebre Teatro Regio, brilla invece nel XIX secolo entrando per sempre nel cuore dei parmigiani ed ancora oggi i suoi cimeli sono custoditi nelle romantiche sale del Museo Glauco Lombardi.

Parma, Teatro Farnese - foto Edoardo FornaciariIl centro storico di Parma, che sono solita definire grande come un guscio di noce, è a misura d'uomo e piacevolmente lo si attraversa a piedi. Il trascorrere dei secoli ha lasciato alla città monumenti di incomparabile bellezza e un'atmosfera di piccola capitale “charmante” pronta a svelarsi ai visitatori attenti e capace di rivelare i volti e le storie di personaggi davvero affascinanti. Non a caso Stendhal, nelle pagine della sua Chartreuse, la ricreò fantastica e vi ambientò una struggente storia d’amore e di intrighi. Ma immaginiamo quindi una passeggiata in città.... scorgiamo subito la facciata romanica  della Cattedrale e del Battistero di pietra rosa di Verona, in una piazza che è ancora oggi uno scorcio sulla nostra memoria più antica, per poi entrare nell'enigmatica Camera di San Paolo dipinta da Correggio nel 1519, divenuta meta nel Settecento di veri e propri pellegrinaggi artistici. Possiamo stupirci con lo scenografico Teatro Farnese, racchiuso come un effimero e delicato gioiello nell’austero Palazzo della Pilotta, e rimanere affascinati dalla Chiesa e dall'antico Monastero di San Giovanni Evangelista, con il Chiostro del Convento, la Biblioteca e l'Antica Spezieria, luoghi in cui si respira ancora oggi una intensa spiritualità.

Parma, Giardino del Palazzo Ducale - Foto di Edoardo FornaciariCi aspettano ancora il rigoglioso Giardino Ducale che ospita il Palazzo Ducale del Giardino, sede di rappresentanza dei Duchi di Parma, e un'immancabile tappa alla Chiesa di Santa Maria della Steccata con gli ultimi affreschi di Parmigianino.
Quasi di fronte la Chiesa della Steccata si trova il Teatro Regio che ogni anno in ottobre celebra Giuseppe Verdi mettendo in scena alcune delle opere del grande Maestro.
 
E questo non è che l'inizio... potrete decidere di scoprire Parma attraverso il percorso “classico” o con itinerari  a tema e sono certa che rimarrà il desiderio di visitarla ancora. Non solo per l'arte, ma ovviamente anche per tutti i suoi “sapori”.

 

Visita Parma con Maria Elisabetta Rastelli
ElisabettaRastelli
Guida Turistica Abilitata
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tel. (+39) 340 6023906

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